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Smascherata l’ennesima truffa sull’Olocausto

Anna Frank
Dopo le camere a gas mai trovate e gl’inesistenti ordini di sterminio, ecco l’ultima verità sulla farsa dell’Olocausto.

In minuziose ricerche i redattori di Polskaweb hanno scovato inimmaginabili frodi e con questo smascherato un complotto internazionale che gira intorno al presunto destino della famosa “Anne Frank” morta nel 1945 in un lager di concentramento nazista. Qui nella foto il padre Otto di Anne Frank circa 20 anni dopo la sua morte. Chi erano veramente i Frank? Con più di 300 Foto e ancora più informazioni convincenti del retroscena conosceremo il lato nascosto della famiglia Frank e i loro istigatori altrettanto famosi. La vera storia di Anne Frank ci aprirà anche gli occhi su ciò che sta accadendo e che è accaduto veramente nel mondo.

Incredibile: l’attrice Audrey Hepburn era Anne Frank

(POLSKAWEB NEWS) Da oggi in poi non sarà più solo un nostro segreto e di quelli che hanno organizzato e recitato questo e altri complotti mondiali: l’icona dell’olocausto Anne Frank e la star del cinema Audrey Hepburn che a quel tempo si riteneva fosse la donna più bella del mondo erano la stessa persona. I redattori investigativi Herbert E. Porsch e Iwona Schmidt che lavorano anche per Polskaweb sono riusciti ad ottenere con il loro minuzioso lavoro faticoso attraverso archivi e musei in Olanda, Stati Uniti, Svizzera, Germania, Austria, Slovacchia e Ucraina un risultato quasi incredibile: Anne Frank, la sorella Margot e la madre Edith Frank, non erano morti come è stato sempre sostenuto, nel 1945 nei campi di concentramento tedeschi, ma solo dopo molti decenni in letti dorati. E’ incredibile come la famosa Audrey Hepburn, vincitrice di innumerevoli premi, nomination e altri riconoscimenti e in funzione di ambasciatrice dell’Unicef, pur sapendo di essere stata Anne Frank, ha fatto parte senza scrupoli in questa cospirazione ai danni del popolo tedesco ed europeo. Ma la storia di Anne Frank è più di una truffa, ma è la chiave per comprendere la storia di almeno tre secoli.

Articolo introduttivo in lingua tedesca:
http://polskaweb.eu/anne-frank-audrey-hepburn-holocaust-betrug-76748483.html

Anne Frank non era ebrea
http://polskaweb.eu/die-anne-frank-verschwoerung-746486.html

Nota del blogger:
Ci dispiace non poter tradurre l’intero articolo per copyright e abbonamento.
Nei siti tedeschi si legge che 2 libri degli autori Herbert E. Porsch e Iwona Schmidt stanno per essere tradotti in varie lingue, é da sperare che arrivino anche in Italia. Nel frattempo per chi conosce l’inglese su abbonamento il primo capitolo si trova su Polskaweb.

 
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Pubblicato da su ottobre 7, 2013 in Misteri, Storia

 

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Turchia: pugno duro Erdogan, polizia espugna Gezi Park

 

Riesplode la tensione in Turchia, dopo che ieri sera il premier Recep Tayyip Erdogan ha ordinato alla polizia di prendere d’assalto Gezi Park, sgomberando con la forza l’ultima ridotta a Istanbul della protesta anti-governativa che aveva visto scendere in piazza nei giorni scorsi in tutto il paese decine di migliaia di giovani.
Centinaia di agenti anti-sommossa, appoggiati da mezzi blindati e idranti, sotto una raffica di candelotti lacrimogeni, alle nove di sera hanno attaccato la cittadella costruita dagli ‘indignados’ turchi nel parco, la cui distruzione annunciata aveva scatenato due settimane fa le prime proteste.
La feroce repressione della polizia aveva poi esteso a tutto il paese la ‘rivolta’, trasformandola in contestazione contro il potere autoritario di Erdogan. Poco prima del blitz nel parco simbolo della rivolta anti-Erdogan dei giovani turchi, davanti a decine di migliaia di sostenitori convocati ad Ankara dal suo partito islamico Akp il premier aveva lanciato un ultimatum agli occupanti di Gezi: intimando loro di andarsene subito, altrimenti la polizia avrebbe saputo “cosa fare”.
Due ore dopo l’assalto. Gli agenti sono intervenuti con estrema brutalità. Ci sono stati numerosi feriti e arresti, hanno riferito diversi manifestanti su twitter. Al momento dell’attacco nel parco c’erano, stando alle immagini di Halk tv, anche diversi bambini, alcuni dei quali a loro volta feriti. Un giovane sarebbe stato investito da un blindato della polizia e pare grave. Ferita, da un proiettile di gomma, anche la giornalista russa Aleksandra Bondarenko, della tv Russia Today (Rt).
Le ambulanze, secondo i dimostranti, non sono state autorizzate a entrare nel parco, dove gli agenti si sono accaniti tra l’altro sull’infermeria e sui medici. L’accesso a Gezi è stato vietato anche ai giornalisti. Subito dopo la conquista della zona da parte delle forze anti-sommossa, sono entrate in azione le ruspe della polizia che hanno iniziato a smantellare tende e strutture costruite dagli ‘indignados’.
Il blitz ordinato da Erdogan riaccende la tensione nel paese: a tarda sera in migliaia sono tornati a radunarsi su uno dei viali di accesso verso Taksim, oltre il ponte sul Bosforo, dove sono state erette barricate e si segnalano nuovi scontri con la polizia. Migliaia in piazza pure ad Ankara. La piattaforma Taksim, che riunisce i 116 movimenti della protesta, ha convocato una manifestazione oggi pomeriggio a Taksim, proprio mentre il partito di Erdogan terrà un secondo comizio, che spera di trasformare in una oceanica prova di forza dei suoi sostenitori, sempre a Istanbul. Su twitter i manifestanti denunciano intanto la brutalità delle forze di polizia e auspicano che oggi a Taksim ci sia un milione di oppositori.
ATS

 
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Pubblicato da su giugno 16, 2013 in Uncategorized

 

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