RSS

Archivi categoria: Storia

Smascherata l’ennesima truffa sull’Olocausto

Anna Frank
Dopo le camere a gas mai trovate e gl’inesistenti ordini di sterminio, ecco l’ultima verità sulla farsa dell’Olocausto.

In minuziose ricerche i redattori di Polskaweb hanno scovato inimmaginabili frodi e con questo smascherato un complotto internazionale che gira intorno al presunto destino della famosa “Anne Frank” morta nel 1945 in un lager di concentramento nazista. Qui nella foto il padre Otto di Anne Frank circa 20 anni dopo la sua morte. Chi erano veramente i Frank? Con più di 300 Foto e ancora più informazioni convincenti del retroscena conosceremo il lato nascosto della famiglia Frank e i loro istigatori altrettanto famosi. La vera storia di Anne Frank ci aprirà anche gli occhi su ciò che sta accadendo e che è accaduto veramente nel mondo.

Incredibile: l’attrice Audrey Hepburn era Anne Frank

(POLSKAWEB NEWS) Da oggi in poi non sarà più solo un nostro segreto e di quelli che hanno organizzato e recitato questo e altri complotti mondiali: l’icona dell’olocausto Anne Frank e la star del cinema Audrey Hepburn che a quel tempo si riteneva fosse la donna più bella del mondo erano la stessa persona. I redattori investigativi Herbert E. Porsch e Iwona Schmidt che lavorano anche per Polskaweb sono riusciti ad ottenere con il loro minuzioso lavoro faticoso attraverso archivi e musei in Olanda, Stati Uniti, Svizzera, Germania, Austria, Slovacchia e Ucraina un risultato quasi incredibile: Anne Frank, la sorella Margot e la madre Edith Frank, non erano morti come è stato sempre sostenuto, nel 1945 nei campi di concentramento tedeschi, ma solo dopo molti decenni in letti dorati. E’ incredibile come la famosa Audrey Hepburn, vincitrice di innumerevoli premi, nomination e altri riconoscimenti e in funzione di ambasciatrice dell’Unicef, pur sapendo di essere stata Anne Frank, ha fatto parte senza scrupoli in questa cospirazione ai danni del popolo tedesco ed europeo. Ma la storia di Anne Frank è più di una truffa, ma è la chiave per comprendere la storia di almeno tre secoli.

Articolo introduttivo in lingua tedesca:
http://polskaweb.eu/anne-frank-audrey-hepburn-holocaust-betrug-76748483.html

Anne Frank non era ebrea
http://polskaweb.eu/die-anne-frank-verschwoerung-746486.html

Nota del blogger:
Ci dispiace non poter tradurre l’intero articolo per copyright e abbonamento.
Nei siti tedeschi si legge che 2 libri degli autori Herbert E. Porsch e Iwona Schmidt stanno per essere tradotti in varie lingue, é da sperare che arrivino anche in Italia. Nel frattempo per chi conosce l’inglese su abbonamento il primo capitolo si trova su Polskaweb.

 
Lascia un commento

Pubblicato da su ottobre 7, 2013 in Misteri, Storia

 

Tag: , , , , , , , , , , , ,

Alla Camera su 730 progetti di legge solo 5 sono del M5S

Per mandare avanti il Paese basta il Parlamento. A prescindere dall’esistenza di un esecutivo. Era questo, in estrema sintesi, il senso di un provocatorio post di Beppe Grillo, scritto a fine aprile sul suo blog.

Misurando, pur in un’ottica quantitativa, il numero di progetti di legge depositati alla Camera nei primi 30 giorni di legislatura, ce ne sarebbe parecchia di carne al fuoco su cui il Parlamento potrebbe esercitare le sue prerogative. Finanche giungendo a forzare i principi di separazione dei poteri all’origine dello stato di diritto. E a far rivoltare nella tomba Montesquieu.

Peccato, però, che su circa 730 progetti presentati, solo 5 provengano dalle file dei 109 deputati del Movimento 5Stelle. Sulla bassa produttività dei grillini pesa certo l’inesperienza, ma soprattutto il fatto di non aver seduto in Parlamento in precedenti legislature. Perché la gran parte delle iniziative di legge non sono vere e proprie primizie, ma sono ascrivibili a progetti messi a punto dai rispettivi firmatari negli anni precedenti. Ed evidentemente non concretizzatisi in alcuna legge.

Anche questo spiega perché i più attivi si stiano dimostrando i deputati democratici, che hanno depositato ben 366 progetti. Quelli proposti dai berluscones sono invece meno della metà (155). Il gruppo alla Camera della Lega Nord si ferma poi a quota 71; si attestano attorno a 30 progetti ciascuno i progetti di Scelta Civica, Fratelli D’Italia e del Gruppo Misto (27). Mentre Sel totalizza 15 progetti. Fanalino di coda della classifica è il gruppo dei grillini alla Camera, che ha formulato 5 proposte legislative.

partiti-proposte-legge

Tra i deputati ci sono poi dei veri e propri campioni nella formulazione di proposte di legge. Davide Caparini, della Lega Nord, ininterrottamente alla Camera dal 1996, ha depositato addirittura 54 PDL. Caparini è seguito a distanza dalla deputata pidiellina Michela Vittoria Brambilla, che ha eletto a minimo comune denominatore del 90 per cento dei suoi 31 progetti di legge la difesa della dignità di cani e cavalli.

Edmondo Cirielli, già eletto in Parlamento nelle precedenti 3 legislature e il democratico Guglielmo Vaccaro hanno invece firmato rispettivamente 28 e 27 progetti di legge. La top five dei deputati che più si sono spesi nella corsa al deposito di progetti di legge si chiude con Pino Pisicchio, autore di 26 proposte.

È pur vero che un’analisi qualitativa dei progetti di legge sarebbe necessaria per esprimere un giudizio compiuto sulla dignità delle proposte formulate.

Resta il fatto che se l’iniziativa dei grillini dovesse rimanere così “svogliata” rispetto a quella degli altri gruppi parlamentari, allora la battuta di Grillo non potrebbe che essere ascritta ad una strampalata provocazione.

 
Lascia un commento

Pubblicato da su aprile 24, 2013 in Rivoluzione, Storia

 

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , ,

Societa’ segrete: buone o cattive?

Internet ha fatto conoscere a molte persone l’esistenza di un governo totalitario invisibile, costituito da famiglie elitarie che possiedono e controllano le banche e le multinazionali. Hanno acquisito l’egemonia finanziaria, economica e sociale, riducendo, virtualmente tutti in schiavitù. Molti autori e teorici del complotto hanno attribuito caratteristiche non veritiere al Governo Invisibile, accusando erroneamente questo gruppo scellerato di “discendere” delle antiche scuole misteriche e dai “maestri” delle antiche arti dello gnosticismo, dell’alchimia, dell’occultismo e della Massoneria (autentica). Se siete confusi da tutte le “congetture” viste su Internet e non capite chi siano i “buoni” e chi i “cattivi”, questo articolo cercherà di fornirvi qualche dritta.

Foto di gruppo di alcuni membri della Skull & Bones. Università di Yale 1800

Tanti libri e video on-line mettono in luce diversi punti di vista, ridicoli e paradossali, spesso senza prove convincenti o ricerche credibili. I creatori di questi libri e video fanno un utilizzo sconsiderato di parole come “massoni” e “Illuminati”, come se sapessero con certezza cosa sono queste organizzazioni, quando e perché vennero fondate, ciò che esse rappresentano, e chi le compone.

Un simbolo che potete trovare ovunque su internet. Si cerca di insinuare l’idea che i massoni siano i veri responsabili del futuro Nuovo Ordine Mondiale.

Da un lato, questi autori, ricercatori e siti web (quelli non pagati per diffondere volutamente “disinformazione”), non possono essere criticati. Hanno notato che c’è qualcosa di sbagliato nel mondo e stanno cercando di scoprire come fermarlo. Non se ne stanno seduti nei loro salotti a guardare tv spazzatura come la maggior parte degli italiani, ma cercano la verità. D’altra parte, il loro lavoro è spesso superficiale, perché non scavano abbastanza in profondità, prendono per vero ciò che non lo è, mandando in confusione il pubblico a cui si rivolgono (piuttosto che risvegliarlo).

Spesso questi ricercatori sono cristiani che, non riflettendo sul lavaggio del cervello a cui sono stati sottoposti, danno per scontato che tutto ciò che non si adatta al cristianesimo – come la Massoneria – è, per sua stessa natura, il male.

SOCIETA’ SEGRETE – SEGRETEZZA PER RAGIONI VALIDE

Le società segrete, come la massoneria vennero fondate più di mille anni fa per scopi benevoli, allo scopo di proteggere una potente saggezza spirituale pre-cristiana dalla tirannia della Chiesa cattolica e dagli indicibili atti dell’Inquisizione.

Diamo un’occhiata ad una Società segreta, la Fraternità massonica alias la massoneria. Poche persone se ne rendono conto, ma l’Ordine venne fondato per essere depositario iniziatico di una antica saggezza spirituale. Questa saggezza fu chiamata “Dottrina Segreta” e / o “Filosofia Perenne” dai mistici rinascimentali e dagli studiosi occulti. La saggezza, una volta costituiva una “Religione Universale”, condivisa dalle antiche civiltà di tutto il mondo, come gli antichi egizi, gli indù, i cinesi e i Maya, ma fu vietata dalla Chiesa quando il cristianesimo divenne la dottrina dominante.

Se la Chiesa sorprendeva qualcuno mentre professava o praticava la Dottrina Segreta / Filosofia Perenne, veniva accusato di eresia e ucciso. Da qui la necessità di erigere un muro di segretezza.

“… I massoni hanno un segreto che nascondono con attenzione … La massoneria deriva da qualche religione molto antica … A quale periodo dell’antichità, o in quale nazione, questa religione fu fondata, è una conoscenza che si perde nel labirinto del tempo non registrato …”
-Thomas Paine, Origine della Massoneria

“L’oggetto primo e principale del nostro Ordine [massonico], il fondamento su cui poggia … è la conservazione e la consegna ai posteri di un certo importante mistero … che è giunto fino a noi dai tempi più remoti, dal primo uomo – un mistero su cui forse dipenderà il destino dell’umanità. “
-Lev Tolstoj, Guerra e pace

Nel disperato tentativo di garantire la sopravvivenza di questa antica saggezza e con la paura della l’inquisizione, la massoneria “nascose” la sua antica Dottrina Segreta / Filosofia Perenne in bella vista in luoghi dove sarebbe stata tranquillamente tramandata ai posteri.

Dove l’hanno nascosta?

La Chiesa commissionò i Massoni per la costruzione delle maestose cattedrali gotiche europee. In queste strutture incastonarono la loro saggezza proibita:

Riuscite a notare lo stesso schema a Trittico?

“Nell’Europa medioevale – frammenti della Dottrina Segreta – trasmessi nei simboli e nei segreti dei costruttori di cattedrali – determinarono gran parte dell’architettura gotica.”
-Claude Bragdon, The Beautiful Necessity, 1910

“Si ritiene generalmente, nei circoli occulti, che questi muratori medievali ereditarono la conoscenza esoterica dalle loro basi pagane e che questo sapere fosse incorporato nell’architettura sacra delle cattedrali”.
-Michael Howard, La cospirazione occulta, 1989

I massoni non sono stati l’unica società segreta che preservò la Dottrina Segreta / Filosofia Perenne. Ce ne sono state molte altre, ma la maggior parte vennero violentemente sradicate dalla Chiesa. Scomparvero praticamente tutte, tranne la Massoneria, che portò la fiaccola della Dottrina Segreta / Filosofia Perenne nell’era moderna.

“Quando l’impero romano d’Occidente venne distrutto, il potere politico si concentrò gradualmente nelle mani della Chiesa, la quale crebbe molto diventando sospettosa delle società segrete, sopprimendole con grande vigore. Non fece, tuttavia, perseguitare i massoni operativi, poichè li considerava come un gruppo di uomini i quali custodivano i segreti del loro mestiere, come le misure di colonne e archi, i quantitativi per la miscelazione della malta e molte altre cose. “
-C.W. Leadbeater, Freemasonry Ancient Mystic Rites

Nonostante la segretezza massonica, la Chiesa alla fine, scoprì che la Massoneria stava tramandando l’Antica Saggezza. La chiesa sapeva che tale sapienza minacciava la sua tirannia, il che spiega perché la Chiesa improvvisamente e inspiegabilmente fece completo dietro-front, evitando di commissionare massoni per la costruzione di cattedrali e cercando, allo stesso tempo, di distruggere la Massoneria.

Ecco una delle tante bolle papali emesse nel corso dei secoli passati che chiedono la distruzione totale della Massoneria, accusando l’Ordine di diffondere l’antica saggezza pagana:

“Lo scopo e l’obiettivo della setta massonica, evidenziato da chiare prove … è facile da capire … vogliono far rivivere, dopo diciotto secoli, i costumi e le istituzioni del paganesimo …
… Abbiamo intenzione di rivolgere la nostra attenzione alla società massonica … per svelare gli intrighi di questa forza malvagia e fermare la diffusione di questa malattia contagiosa … “
-Papa Leone XIII

Scopriremo l’antico e “blasfemo” Grande Segreto / Filosofia Perenne fra poco. Per ora, è importante che il lettore comprenda che la “segretezza” massonica esisteva per una buona ragione, ovvero proteggere la Fraternità massonica ed i suoi membri dall’ira della Chiesa e dell’Inquisizione.

Gli iniziati massonici iniziavano il loro viaggio nelle vesti rituali di un eretico medievale con un cappio da impiccato intorno alla testa. Questo perché la saggezza della Massoneria, una volta imparata, trasformava l’iniziatico in un eretico, passibile di morte agli occhi della chiesa e dell’inquisizione.

LA FRATELLANZA MASSONICA – PRIVATA DELLA SUA SAGGEZZA

Poi, nel 1800, accadde un evento critico. La fratellanza massonica attraversò una sorta di trasformazione non voluta. Un oscuro gruppo di individui organizzati, entrò e ne distrusse i rituali. I simboli vennero mistificati e gli insegnamenti modificati e compromessi. Sembra sia stato un processo lento, avvenuto nel corso di qualche decennio, piuttosto che tutto in una volta.

Questo cambiamento, a quanto pare, servì per rendere impotenti le società segrete in modo che non potessero più iniziare i loro adepti all’antica saggezza e fornir strumenti ed idee per promuovere la crescita spirituale dell’individuo. Oggi, per esempio, simboli massonici, come il Pentagramma (un simbolo molto potente e molto spirituale) non vengono più spiegati agli iniziati, poichè neppure i cosiddetti maestri ne conoscono il valore.

Il pentagramma massonico. La sua saggezza non viene più spiegata agli iniziati.

 “Il significato massonico del pentagramma è controverso. Mentre appare spesso nelle insegne e nelle illustrazioni massoniche, non viene menzionato nei rituali massonici o nelle conferenze. “
-Grand Lodge of British Columbia Website

Il Pentagramma è un esempio di simbolo spirituale, “rubato” alla massoneria, uno dei tanti emblemi spirituali storicamente associati alla Massoneria. Vedendo come le corporazioni elitarie utilizzano il pentagramma nei loro loghi aziendali, sembra chiaro dove sia andata a finire parte della saggezza/ simbolismo massonico (vale a dire, nelle mani delle grandi corporazioni):

Sopra: simbolismo massonico e pentagramma. In basso: loghi aziendali e pentagramma.

Come hanno fatto le grandi multinazionali come Macy, Texaco, Heineken ad arrivare a comprendere il potere del pentagramma? Come hanno fatto a mettere le mani su tale simbolismo? Hanno per caso derubato la massoneria?

La risposta, a mio parere, è sì. Ricordate, una popolazione emancipata non è assolutamente negli interessi dell’elite. Quest’ultima ha bisogno di pecore/seguaci, non di leoni / leader, altrimenti la loro egemonia, un giorno, potrebbe essere scoperta ed erosa. (L’Elite necessita di una popolazione rincretinita, paurosa e arrabbiata per riuscire a vendere i suoi vestiti / automobili / farmaci / alimenti geneticamente modificati. In altre parole, hanno bisogno di un sistema di concorrenza basato sulla paura, invece della cooperazione basata sull’amore . “Competizione basata sulla paura” rappresenta esattamente la società moderna) E’ possibile quindi che membri o rappresentanti di queste aziende alle prime armi decisero, quasi due secoli fa, di eliminare il “segreto” nelle organizzazioni mistiche e massoniche, vedendo tali gruppi come una potenziale minaccia per il loro nascente governo invisibile.

È interessante notare che, a diretto sostegno di questa affermazione, fu registrato un evento “catastrofico” nei libri di storia a metà del 1800: nello stesso periodo in cui fu rubata la saggezza antica alla massoneria, i media parlarono del “caso Morgan”. Dopo aver promesso di rivelare i più antichi segreti della Massoneria, il massone William Morgan scomparve. La sua dipartita e il presunto omicidio provocarono una reazione. Entro il 1830, la presenza massonica diminuì enormemente e l’ostilità contro i massoni crebbe esponenzialmente.

Per anni l’Ordine sopravvisse, ma gli storici riferiscono che la confraternita rinacque improvvisamente nel 1860. Si trattò, tuttavia, di una società completamente diversa, pur condividendo somiglianze superficiali con il suo predecessore esoterico, non era più interessata a determinate dottrine spirituali. Si focalizzò invece sui principi di “Fede, Speranza e Carità”, il suo nuovo slogan che continua a promuovere ai giorni nostri. Era come se una forza nuova ed invisibile, una forza estranea alla funzione originaria della fratellanza, ne avesse preso il controllo.

Il cosiddetto “Forchette & coltelli” è una parodia moderna dell’emblema massonico “Squadra e Compasso“, sottolineando il nuovo passatempo dei Massoni – cibo e bevande!

Così, la Massoneria odierna, esiste per finalità diverse dal suo spirito originale. Gli iniziati che cercano la luce della conoscenza praticamente restano nel buio più totale. L’intero apparato è stato distrutto (volontariamente), all’insaputa dei massoni moderni.

I massoni Chris Knight e Robert Lomas, autori de La chiave di Hiram, sostengono questa dichiarazione in un articolo dello Yorkshire Post, dell’11 maggio 1996:

“Una ragione convincente per mantenere il silenzio tra i massoni non è tanto una coazione a rispettare i voti sacri, o la paura di macabre ritorsioni da parte dei loro compagni: è che non capiscono una parola delle cerimonie a cui partecipano e il loro unico timore è che la gente rida dei loro rituali, considerandoli sciocchi e inutili …

La nostra più grande critica alla massoneria è la sua pura inutilità. Non sa da dove viene, nessuno sembra sapere quale sia il suo obiettivo ed è improbabile che abbia un futuro in un mondo che richiede trasparenza negli ideali e nei benefici. “
-Chris Knight e Robert Lomas, Yorkshire Post, 1996

Abbiamo letto una dichiarazione molto simile sul sito web della Gran Loggia d’Inghilterra:

“… La risposta onesta alle domande su quando, dove e perché nacque la Massoneria semplicemente non le conosco …”
-Gran Loggia Unita d’Inghilterra (sito web)

Quando parla di “risposta sincera” gli credo. Ecco un frammento di tre minuti dal documentario di Discovery Channel sui massoni. Spiega l’Affare Morgan e le sue conseguenze devastanti per la Massoneria:

watch?feature=player_embedded&v=fiqYDVyhwFc

Che l’affare Morgan fosse una specie di operazione false flag, progettata per distruggere la Massoneria e consentire ad esterni di infiltrarsi e cambiare l’ordine da l’interno?

Se è così, allora, si spiega come mai la “massoneria” emersa “dopo” l’affare Morgan fosse molto diversa rispetto la massoneria “tradizionale”. Ciò spiega anche perché la stragrande maggioranza dei massoni odierni non capiscono nè i simboli massonici nè i rituali.

Migliaia di uomini di rilievo, nel corso degli anni, sono stati membri dell’Ordine Massonico.

Vi è, tuttavia, un piccolo gruppo di massoni, vivo ancora oggi, con una mentalità filosofica, che sta attivamente cercando di decodificare i simboli, mettere insieme i rituali, e trovare la verità mancante.

CRISTO E’ BENE, LA CRISTIANITA’ E’ MALE 

Fino ai tempi di Cristo, la Religione Universale era ampiamente seguita e le scuole misteriche insegnavano la sua saggezza. Lo spirito della Religione Universale consisteva nell’idea che sotto i nostri corpi siamo tutti uguali, siamo tutti anime spirituali eterne, le stesse anime (chiamate Brahman in Oriente), che scelsero di sperimentare temporaneamente l’umanità. Il guaio è che diventando esseri umani ci siamo scordati di questa verità, non ricordiamo chi siamo veramente nel profondo, perché non possiamo vedere la nostra divinità interiore. Pensiamo che la vita sia reale, ma non lo è, si tratta solo di un passaggio temporaneo.

watch?feature=player_embedded&v=EZfv7kC6znw

Una tradizione tramandata tra i mistici insegna che Gesù Cristo era uno studente degli antichi Misteri. Iniziato agli insegnamenti della Scuola misterica, Gesù si rese conto della sua natura spirituale interiore, della sua “anima” o “divinità” interiore. Il Messaggio di Gesù era che tutti noi abbiamo questa “divinità” interiore, questa “anima”, questo “Cristo” interiore.
I mistici credettero a lungo che Gesù avesse una profonda comprensione di questa conoscenza (gnosi), perché risvegliò il suo Terzo Occhio. Innumerevoli ritratti per centinaia di anni ritrassero Gesù assieme al Terzo Occhio:

Un dipinto del 1525, di Jacopo Pontormo, mostra Gesù con il Terzo Occhio sopra di lui.

Joseph Campbell spiegò:

“… Se avete letto “Gesù ascese al cielo” in senso metaforico, noterete che non si tratta di un percorso dalla Terra verso il Cielo, bensì dall’esterno verso l’interno, verso il luogo da cui tutto l’essere viene, nella coscienza fonte di tutte le cose. Le immagini sono verso l’esterno, ma il loro riflesso è verso l’interno. “
-Joseph Campbell, Il potere del mito

Il seguente Occhio con all’interno della pupilla Cristo, si chiama “La Trasfigurazione di Gesù.” E’ un mosaico dalla chiesa del monastero di Santa Caterina sul monte Sinai, in Egitto. Fu dipinto nel c. 560 dC. Trasmette l’idea che siamo in grado di vedere il nostro “Cristo interiore” o “anima” interiore  quando risvegliamo il Terzo Occhio.

Cristo raffigurato all’interno di una pupilla. “La Trasfigurazione di Gesù” dalla chiesa del monastero di Santa Caterina, Monte Sinai, Egitto (c. 560 dC).

Negli insegnamenti cristiani, questo concetto di “trasfigurazione” è descritto come una metamorfosi:

“La Trasfigurazione di Gesù è un episodio raccontato nel Nuovo Testamento in cui Gesù si trasfigura (o trasforma) e diventa radioso … Nella dottrina cristiana, la Trasfigurazione è un momento cruciale … il punto in cui la natura umana si incontra con Dio: il luogo di incontro tra il temporale e l’eterno … il ponte tra cielo e terra. “
-Wikipedia

Ciò che i cristiani non riescono a capire (non per colpa loro) è che la trasfigurazione è, nel Cristianesimo esoterico, l’atto in cui Gesù risveglia il suo Terzo Occhio. Ci insegna che dobbiamo seguire Gesù e fare ciò che lui ha fatto! Questa pittura antica ci sta dunque dicendo: “Segui Gesù. Risveglia il Terzo Occhio. Trova il tuo “Cristo Interiore” il  tuo “Dio interiore”, proprio come fece Gesù “.

“Gesù Cristo sapeva di essere Dio. Quindi svegliati e scopri finalmente chi sei veramente. Nella nostra cultura, certo, diranno che sei pazzo e sei blasfemo e ti metteranno in carcere/manicomio. Tuttavia, se ti svegli in India e dici ai tuoi amici e parenti, “Dio mio, ho appena scoperto che dentro di me c’è Dio” rideranno e ti diranno:’ Oh, complimenti, alla fine lo hai scoperto.”
-Alan Watts

Alcuni anni fa, il capolavoro rinascimentale intitolato La Vergine che adora il Bambino dormiente (illustrato di seguito) del maestro italiano Sandro Botticelli è stato oggetto di una scoperta colossale. Dopo essere stato fotografato con telecamere ad infrarossi, il dipinto mostrava un Terzo Occhio:

“… Si può notare un “terzo occhio” al centro della fronte del Bambino”.
-The Herald Scotland, 26 maggio 2005

La Vergine che adora il Bambino dormiente di Sandro Botticelli 1490.

Chi ha coperto, il terzo occhio nella pittura di Botticelli? Che tutte queste, immagini del Terzo Occhio puntino ad indicare una Tradizione interna al cristianesimo?Una tradizione la quale rivelerebbe che il messaggio di Gesù fosse quello di risvegliare il nostro “Terzo Occhio” e trovare la nostra “anima” o “dio interiore”?

“La lampada del corpo è l’occhio. Se dunque l’occhio tuo è sano, tutto il tuo corpo sarà illuminato”
-Gesù Cristo, Matteo 6:22

Se è così, queste idee sono molto diverse da quelle che il cristianesimo tradizionale ci ha insegnato. Il cristianesimo proposto dalla tirannica Chiesa Cattolica, ha storicamente consentito solo due punti di vista per quanto riguarda l’anima:

Creazionismo: Il Dio Ebraico/Biblico “Yahweh” crea ogni anima “al momento del concepimento” (per alcuni) o “alla nascita” (per gli altri).

Traducianismo: I genitori generando il figlio generano anche l’anima.

Lo studioso ed egittologo inglese del XIX secolo, Gerald Massey (1829-1907) affermò che questa negazione cristiana dell’eternità dell’anima fu il risultato della distorsione degli antichi misteri perpetrato dalla chiesa cattolica.

“… Si può osservare che la guerra del papato contro la Massoneria è in atto perchè quest’ultima mantiene in vita i Misteri pre cristiani, e, per quanto imperfetta, fa da testimone contro il Cristianesimo Storico!”
-Gerald Massey

“La massoneria è identica agli antichi misteri”
-Albert Pike

“La Massoneria è la custode dei Misteri”.
– J.S.M. Ward (massone e noto autore massonico) Massoneria e Dei Antichi

“Il movimento massonico … è la casa dei Misteri e la sede di iniziazione.”
-Alice Bailey, direttore della Casa della Teosofia

Nei suoi libri e conferenze Massey sottolineò il fatto che nei Misteri il concetto di “Cristo” non si riferisce ad un uomo in particolare. Al contrario, essa fa riferimento all’anima interiore presente in ciascuno di noi e in attesa di essere trovata.

“… Cristo era lo Spirito immortale nell’uomo … Non è e non può dipendere da una singola manifestazione in un personaggio storico.”

Il Cristianesimo Storico è nato rivoltando … sotto sopra gli insegnamenti misterici esternalizzando l’allegoria mitica in una personale storia umana …. un orribile ed enorme errore … “
-Gerald Massey, Gerald Massey Lectures

Secondo Massey, il cristianesimo sovvertì il concetto di “Cristo Interiore”; mentre le tradizioni Misteriche lo collegavano ad una realtà interiore comune a tutta l’umanità, il cristianesimo lo legò ad un personaggio storico, spostando il percorso di illuminazione e ascensione, verso l’esterno, con una figura messianica. Ciò diede luogo a due millenni di dominazione, l’impero che oggi conosciamo come la cristianità.

Massey venne preso in considerazione dagli studiosi del 20 ° secolo e molti proseguirono la sua indagine. Tra di loro Alvin Boyd Kuhn. Il professor Kuhn nell’opera The Lost Light (1940) afferma che, negando la divinità dell’anima e la sua pre-esistenza, il cristianesimo spazzò via un prezioso frammento, anzi il principio chiave della religione misterica. Di conseguenza, l’insegnamento dell’”anima interiore” andò perso:

“Il cristianesimo lasciò l’aspetto divino nell’uomo a strisciare nella polvere …… spostò il centro di gravità, per così dire, dal culto del Cristo interiore a quello del Cristo esteriore, o dal Cristo come principio al Cristo come uomo. “
-Alvin Boyd Kuhn, The Lost Light

Il lavoro di Kuhn dimostrò come i principi fondamentali cristiani erano perversioni degli antichi Misteri. Nel suo libro del 2005, Il Cristo Pagano, l’autore e studioso Tom Harpur riportò alla luce, coraggiosamente, le ricerche di Kuhn:

“… Il principio di Cristo è potenzialmente in ognuno di noi.”

“Il Cristo del mito è diventato una persona di carne e sangue identificato con Gesù”.
-Tom Harpur, Il Cristo Pagano

Kuhn sottolineò che la Chiesa primitiva nascose volutamente la saggezza del “dio interiore”, al fine di consolidare la loro presa sulle masse. La Chiesa invece promosse l’idea della venuta di un Salvatore futuro destinato a salvare tutti gli uomini, a condizione che l’uomo segua i dettami della Chiesa. Ciò portò ad un rapido consolidamento del potere ecclesiale, visibile ancora oggi.

Innumerevoli sette pagane antiche cercarono di fermare la Chiesa, secondo Massey, Kuhn e molti altri studiosi del loro tempo. Ma a causa di una persecuzione spietata, realizzarono ben presto che la loro causa era inutile. Queste sette pagane quindi si posero l’obiettivo di mantenere la fiaccola della religione misterica viva attraverso iniziazioni segrete nella loro gnosi, o “conoscenza”. Questo fu l’inizio di società segrete.

Fu il motivo per cui nacque la massoneria, come maggiore detentrice della Dottrina Segreta / Filosofia Perenne. Così, il cristianesimo non è che una corruzione degli insegnamenti misterici, di cui la massoneria moderna è diventata il mezzo. Nei giorni dell’Inquisizione, il concetto che ognuno di noi possedeva un’anima interna, era un “segreto” e la conoscenza di questo segreto era punibile con la morte. Da qui la necessità della “segretezza” massonica.

CONCLUSIONE

Le antiche culture pagane, i loro potenti misteri e i custodi di questi antichi saperi, i massoni, erano buoni. Più si va indietro nella storia, più gli uomini e le donne erano sofisticati ed elevati dal punto di vista spirituale. E’ possibile vedere questo fatto in tutti i monumenti antichi del mondo. Andate a visitarli. Sentirete il loro potere spirituale.

Quasi duecento anni fa, l’Elite globalista, allora neonata, (le famiglie benestanti che ora possiedono banche corporazioni e multinazionali) dirottarono le società segrete e diluendone il potere. In alcuni casi gli illuminati si infiltrarono totalmente, cambiando il loro corso e trasformandole in organizzazioni molto diverse da come erano in origine.

Il risultato? I moderni iniziati cercano la luce ma rimangono al buio. Corrompendo le società segrete l’Elite ha diminuito le possibilità di scoprire la verità ed il fatto che utilizzano l’antico simbolismo per fini avidi e meschini!

L’Elite non è per nulla spirituale. Molti di loro sono sociopatici e psicopatici che bramano soldi, potere e controllo. Questo è esattamente il motivo per cui sono al tutt’ora al potere, non solo in America ma in tutto il mondo.

Quindi, per rispondere alla domanda: Le società segrete sono buone o cattive? La risposta, è entrambi. Vennero fondate per buone ragioni, in particolare per preservare l’antica religione universale, ma sono state manipolate e non svolgono più il ruolo per cui furono costituite.

Fonte originale: richardcassaro.com

Fonte italiana: neovitruvian.it

 
Lascia un commento

Pubblicato da su aprile 23, 2013 in Massoneria, Misteri, Storia

 

Tag: , , , , , , , , , , , , , , ,

L’FBI gia’ conosceva gli “attentatori” di Boston

 

Mentre al mondo intero è stato chiesto di “dare la caccia e segnalare la presenza dei due sospettati ovunque si trovassero”, l’FBI sapeva benissimo chi fossero e dove abitassero, da almeno 5 anni. Lo ha rivelato la madre, che vive nella repubblica russa del Dagestan, in questa intervista telefonica alla BBC (Qui l’intervista completa):

Ci sono diversi modi per coltivare un patsy e poi manovrarlo fino a fargli compiere le azioni che servono a te, e che a lui finiranno per costare la vita (oppure l’ergastolo) . Il patsy infatti è il classico capro espiatorio al quale verrà data la colpa per un crimine che non avrà commesso, in modo da coprire e proteggere i veri responsabili di quel crimine.

Il più famoso patsy della storia è senza dubbio Lee Harvey Oswald. Agente CIA sotto copertura, venne coinvolto nell’omicidio Kennedy con una falsa motivazione, in modo che venisse a trovarsi nel Book Depository di Dealey Plaza il mattino del 22 novembre 1963. Quando poi andò all’appuntamento previsto, un’ora dopo, in un cinema vicino a casa sua, scoprì che era proprio lui il ricercato per l’omicidio Kennedy. Oswald non fece mai in tempo a raccontare la sua versione dei fatti, perchè 48 ore dopo fu messo a tacere per sempre da Jack Ruby. Nel frattempo però era riuscito a pronunciare la frase che avrebbe reso famoso il termine da lui usato: “I didn’t kill anyone, I’m just a patsy”. Non ho ucciso nessuno, sono soltanto un capro espiatorio.

La tradizione del patsy è continuata, nel corso degli anni, passando dai Timothy McVeigh agli Zacharias Massaoui, dai ragazzi pakistani di Londra al Ramzi Yousef della bomba del ’93 al World Trade Center. In tutti i casi è risultato a posteriori un collegamento decisamente ambiguo con l’FBI (o con altre agenzie simili), che naturalmente gli investigatori non hanno mai ritenuto necessario esplorare fino in fondo.

Oggi è toccato a due ragazzi di origine cecena, Tamerlan e Dzhokhar Tsarnaev, da tempo “osservati speciali” dell’FBI.

In un’altra intervista, la madre ha anche raccontato che Tamerlan l’aveva chiamata, il mattino prima di venire ucciso, dicendole: “L’FBI mi ha cercato al telefono. Mi hanno detto che sono sospettato per gli attentati di Boston, e mi hanno chiesto di presentarmi da loro. Gli ho risposto che se vogliono parlarmi sanno benissimo dove trovarmi.”

Ma invece di andare semplicemente a trovarlo – cosa che non avrebbero potuto fare, senza rivelare la loro trama – hanno dovuto coinvolgerlo in qualche modo nella sparatoria che è costata la vita al poliziotto del MIT. Solo così hanno potuto “imbattersi” ufficialmente nei due ragazzi, dando inizio all’ultimo atto della messinscena.

Pensate che coincidenza: anche Oswald è stato “trovato” casualmente mentre la polizia di Dallas cercava l’assassino del poliziotto Tippitt, che era stato ucciso nelle vicinanze del cinema, un’ora dopo la morte di Kennedy.

I paralleli con i “casi storici”dei patsy sono talmente tanti che torneremo sull’argomento con un articolo apposito. Nello stesso articolo analizzeremo anche a fondo i fatti di Boston, ed in particolar modo la “procedura” mediatica con la quale è stato sufficiente mandare in onda la fotografia di un paio di ragazzi con zainetto e cappellino per trasformarli automaticamente negli attentatori sanguinari, senza che nessun giornalista si sia posto nemmeno la più semplice delle domande: ma le provi quali sarebbero?

Massimo Mazzucco

Fonte: luogocomune.net

 
Lascia un commento

Pubblicato da su aprile 23, 2013 in Governo sovranazionale, Storia

 

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Grecia: campi di concentramento per gli insolventi

Auschwitz

Quando leggerete questo post penserete ad un pesce di aprile in ritardo o ad uno scherzo di dubbio gusto. E invece no è tutto vero, la Grecia sta preparando campi militari (o meglio campi di concentramento) per confinare i “debitori dello stato”. Come noto centinaia di migliaia di Greci hanno esportato capitali o li hanno trasformati in contanti (e metalli preziosi) in questi 4 anni, in pratica si sono spossessati del loro patrimonio in Grecia in modo da affrontare la bancarotta. Risultato: ci sono centinaia di migliaia di Greci che devono soldi allo Stato ma che risultano insolventi e non hanno patrimonio aggredibile dallo Stato Greco.

La Soluzione Finale Greca: Il campo di concentramento per i debitori!

Il Governo Greco sta adattando un campo di addestramento militare vicino alla prefettura di Attica per “ospitare” i Greci insolventi! L’idea è quella di creare delle quasi-prigioni ovvero luoghi non così duri come la prigione (su questo è legittimo qualche dubbio) ma che comunque limitano la libertà dei cittadini.

Dovete sapere che a Febbraio scorso in Grecia è entrata in vigore una legge che impone il carcere per i debitori dello stato:

Debts and Prison Penalties

Un debitore (dello Stato) che ha come debito;
5,000 euro può andare in prigione fino a 12 mesi

10,000+ euro – almeno 6 mesi

50,000+ euro – almeno un anno

150,000+ euro – almeno 3 anni

Oppure può decidere di rateizzare in 48 mesi, ma se salta una rata arriva la camionetta delle SS ooops volevo dire della polizia per portarti al campo di concentramento.

Formalmente il campo di concentramento vicino ad Attica viene costruito per offrire una “prigione più umana” ai debitori dello Stato, separandoli da assassini, spacciatori, stupratori, pedofili…. io però avrei qualche dubbio che ci sarà differenza anzi.

Non fatevi illusioni, Presto in Italia. Delocalizzate anche voi stessi se potete.

Da KeepTaking in Greece – traduzione a cura di N. Forcheri [fonte: stampalibera.com]

Gradualmente, la Grecia scivola nella versione 21 secolo del sinistro e oscuro mondo di Charles Dickens: famiglie che bruciano la legna per scaldarsi, lavoratori che lavorano per niente, … e ciliegina sulla torta greca, prossimamente prigioni per gli insolventi! Quanto abbiamo riferito a gennaio diventa realtà: prigioni fiscali! Il governo cerca un campo militare per trasformarlo in prigione degli insolventi, nei confronti di fisco o di enti sociali, ad esempio.

Tuttavia, le condizioni di detenzione non saranno dure come quelle della prigione di Marshalsea dove ha passato molto tempo Willam Dorrit .

I detenuti debitori della Moderna Grecia, che devono allo Stato oltre 5000 euro, “vivranno in condizioni umane”, come riferito dal vice ministro della Giustizia al Parlamento martedì scorso.

“Lo Stato sta ricercando un campo militare entro i limiti della prefettura di Attica per ospitare i debitori di Stato che devono scontare una pena detentita” ha detto il vice ministro della Giustizia Kostas Karagounis ai deputati aggiungendo che la prigione speciale per i debitori offrirà condizioni di vita migliori, più umane.

Si, il fattore umano sarà che non saranno detenuti insieme ad assassini, spacciatori di droga e ladri.

Il progetto di costruzione delle prigioni fiscali è inevitabile dopo le decisioni pertinenti e le circolari emanate dal Ministero delle Finanze. A febbraio scorso il ministero ha deciso di imporre pene detentive ai debitori che devono allo Stato oltre  5,000 euro.   I debitori avranno la possibilità di pagare i debiti in rate, entro 4 mesi, prima di essere messi dietro le sbarre.

Il Ministero delle Finanze apparentemente considera le pene detentive come l’unico modo per costringere il piccolo diavolo in bancarotta a “dare allo Stato quello che appartiene allo Stato” foss’anche la tassa di emergenza sulla proprietà, la tassa di solidarietà e quella sul commercio, e altre tasse sul reddito che ammontino in totale a 5000 euro di debito, in due anni, inclusi gli interessi.

Debiti e Pene Detentive

Un debitore che deve:

5,000 euro, rischia una pena dententiva di massimo 12 mesi

10,000+ euro – almeno 6 mesi

50,000+ euro – almeno 1 anno

150,000+ euro – almeno 3 anni

Naturalmente lo Stato preferisce giungere a un accordo di massimo 48 rate in modo che i debitori possano pagare gradualmente le somme che devono.

Ma se non possono pagare? Se non hanno beni che lo Stato possa confiscare? Possono passare vari mesi nelle cosiddette  prigioni fiscali  e godere di condizioni umane….  Speciale Grecia: La Soluzione Finale (Campi di Concentramento per i Debitori dello Stato)

In compagnia di pesci grossi, come uomini di affari che devono allo Stato vari milioni di euro o miliardi! Come l’uomo arrestato giovedì per un presunto debito allo Stato di 6,3 miliardi di euro, secondo quanto riferito da un media greco ……

Fonte: rischiocalcolato.it – Tramite: stampalibera.com

 
 

Tag: , , , , , , , , ,

Spagnola: alla ricerca di un virus mortale

Marcello Pamio – tratto dal mensile “Biolcalenda” nr.47

La “Spagnola” scoppiò a settembre del 1918, in un momento storico ben preciso e cioè quando l’umanità era esausta dalla Grande Guerra; imperversò ovunque, e dopo aver ucciso nel giro di pochi mesi più persone di qualsiasi altro morbo che la storia umana ricordi, finì assieme alla guerra, scomparendo nello stesso misterioso modo in cui era apparsa.
E’ stata un’apparizione così strana, che i medici esitarono a definirla influenza proprio perché credevano fosse un nuovo morbo. E forse non era così sbagliato…
Il numero esatto di morti non lo sapremo mai: le stime ufficiali oscillano tra i 20 e i 60 milioni di individui, ma qualcuno azzarda addirittura 100 milioni!
I libri di storia vengono scritti dai vincitori, per cui andiamo per ordine, cercando di capire cosa realmente è successo agli inizi del secolo scorso.

I sintomi
Le persone cominciarono ad ammalarsi lievemente nella primavera del 1918, accusando brividi e febbre per tre/quattro giorni, ma poi guarivano. Dopo una calma estate, a settembre-ottobre si scatenò, con la potenza di una macchina bellica, l’epidemia.
I medici erano impotenti: morivano loro stessi, e quelli che sopravvivevano vedevano i pazienti, parenti e amici, morire come mosche. Provarono di tutto: farmaci, sieri e arrivando ad inoculare composti da secrezioni corporee degli ammalati e batteri che presumevano essere all’origine della malattia.
Iniettarono – scrive un medico – “una broda composta di sangue e muco degli influenzati, filtrata per eliminare le cellule più grandi e i detriti”, ovviamente senza alcun risultato, anzi scatenando vere e proprie patologie, come vedremo tra poco.

Vaccini per tutti
Per il paradigma vigente, la scomparsa delle grandi epidemie (colera, tifo, vaiolo, ecc.) è stata opera delle vaccinazioni, che le avrebbero debellato. Oggi sappiamo invece che il ruolo centrale lo hanno avuto le migliorate norme igienico-sanitarie, l’alimentazione e la pulizia in generale. Migliorie queste – e non i vaccini – che hanno contribuito a salvare la vita a centinaia di milioni di persone.
Tornando alla Spagnola: possiamo veramente credere alla favola, secondo la quale nel 1918 apparve dal nulla un virus, di cui nemmeno oggi sappiamo il ceppo, le origini e le evoluzioni, che sterminò 100 milioni di persone e poi, misteriosamente, da un giorno all’altro, scomparve proprio alla fine della Guerra? Liberi di farlo, ma se iniziassimo a usare il cervello – cose questa sempre più difficile in una società computerizzata e multi tasking – potremo scorgere qualcosa non torna…

I sopravvissuti
Numerose persone sopravvissute alla Spagnola, hanno testimoniato che si ammalavano e morivano solamente coloro che erano stati vaccinati!
I sintomi erano: febbre alta (tifoidea), brividi, dolore, crampi, diarrea, congestione di gola e polmoni come nella polmonite (tipica della difterite), vomito, mal di testa, debolezza, piaghe sulla pelle (causate dai vaccini antivaiolosi), paralisi, ecc.
Esattamente i sintomi provocati dalle malattie per le quali erano stati vaccinati tutti i militari e gran parte della popolazione civile: tifo, difterite, polmonite, polio e vaiolo. Casualità?
Il primo tassello della nostra storia è questo: i medici hanno inoculato vaccini totalmente sperimentali e sieri altamente tossici in quasi tutte le persone giovani e sane.
Ho potuto osservare – dice  il medico L. Day, ex chirurgo in capo dell’ospedale di S. Francisco e professore nella facoltà di medicina – che l’influenza essenzialmente veniva contratta dai vaccinati: coloro che non erano stati vaccinati, evitavano la malattia. La mia famiglia aveva rifiutato le vaccinazioni; e’ in questo modo che siamo rimasti tutto il tempo in ottima salute.
La combinazione di tutti quei vaccini tossici – per esempio quello contro la febbre tifoidea scatenò un problema ancor più serio chiamato paratifo – causò violente e gravissime reazioni che i medici non riuscirono ad affrontare e alcuni ospedali militari furono riempiti esclusivamente di soldati paralizzati.

L’esperimento di Sir William Leishman

E’ quasi sconosciuto il “grande esperimento di vaccinazione” condotto da Sir William Leishman medico e direttore generale della Sanità militare britannica, sui militari. Oltre a partecipare alla vaccinazione contro il tifo nel 1914, ne sviluppò il vaccino, partendo da tre fonti principali: tifo, paratifo A e paratifo B.
Nell’autunno del 1914 i medici iniziarono a chiedere la vaccinazione obbligatoria per tutte le truppe militari; quella contro il vaiolo lo era già da tempo. E fu così che durante il 1915, il 90% delle truppe fu vaccinato contro il tifo e a partire da febbraio 1916 anche contro paratifo A e B.
Il vaccino era composto da brodo di colture di un ceppo di bacilli del tifo, nel quale il batterio era standardizzato in modo che ogni centimetro cubo del liquido ne contenesse 500.000.000 nella prima dose e 1 miliardo nella seconda.
Nel resto del mondo la situazione non cambia: nel 1855 passa in Massachusetts la prima legge che impone l’obbligo vaccinale per tutti gli scolari e nel 1856, stranamente, vi fu una grande epidemia di difterite. Nel 1859 si inizia a produrre l’antitossina difterica; nel 1911 il vaccino contro il pneumococco e nel 1915 quello contro la pertosse. Nel 1917 i militari vengono vaccinati con l’antitossina tetanica, e nel 1918 arriva quello contro il vaiolo. Vaccini su vaccini vengono iniettati nel corpo di milioni di persone.

Pandemia del 1976
Dove si verifica nel 1918 il primo caso di Spagnola? Nella base militare di Fort Riley nel Kansas.
Nulla di strano, visto che l’altra cosiddetta pandemia avvenuta nel 1976 è scoppiata contemporaneamente nelle basi militari di Fort Meade nel Maryland e Fort Dix nel New Jersey! Sempre e solo basi militari. Le pandemie del 1918 e 1976 si sono manifestate nelle persone più vaccinate al mondo: i militari.
Nel 1976 seguendo il motto “meglio un vaccino senza epidemia, che un’epidemia senza vaccini” volevano vaccinare l’intera popolazione americana: 200 milioni di individui.
L’American Insurance Association e le varie compagnie assicurative – certamente più informate degli enti governativi e dei medici – misero le mani avanti, affermando che toccava al governo farsi garante per gli eventuali danni. Erano a conoscenza che i vaccini sono pericolosi per la salute, per cui ritardarono la loro produzione.
L’empasse durò fino al 12 agosto, quando il presidente Gerald Ford firmò la legge che assegnava al governo federale la responsabilità civile per eventuali danni. I primi americani si vaccinarono il 1° ottobre e dieci giorni dopo si verificarono i primi morti.
Per mitigare i timori, Ford e la sua famiglia si fecero vaccinare davanti alle telecamere, ma i quotidiani continuarono a contare le vittime: svariate migliaia di casi di Guillan-Barré (paralisi con deficit sensoriale), sclerosi multipla, artrite reumatoide, polimiosite, sincopi, paralisi facciale, nevrite, tetraplegie da encefalite, demielinizzazione, nevrite ottica, ecc.

Le vittime: i più giovani e sani
Nel 1918 i medici che non usarono farmaci, ottennero guarigioni nel 100% dei casi.
La malattia aveva le caratteristiche della peste nera, con l’aggiunta del tifo, polmonite, vaiolo e di quelle malattie contro le quali la gente era stata vaccinata alla fine della prima Guerra Mondiale. La pandemia si trascinò per due anni, mantenuta viva dall’aggiunta di farmaci velenosi dispensati dai medici. Quelli che rifiutarono le vaccinazioni non si ammalarono!
La malattia colpiva sette volte di più i soldati vaccinati che i civili non vaccinati.”
Non bastavano sieri e vaccini, vi fu anche un eccesso di farmaci come l’aspirina, utilizzata per curare l’influenza. Secondo alcune ricerche questa pratica fece morire moltissime persone: le autorità sanitarie scambiarono gli  effetti del sovradosaggio di aspirina con l’influenza stessa.
Il secondo tassello, è la caratteristica atipica della strana pandemia, che uccise perlopiù adulti giovani, con il 99% delle vittime di età inferiore ai 65 anni di cui più della metà tra i 20 e i 40 anni.
E’ curioso perché normalmente l’influenza è più micidiale tra i bambini di meno di 2 anni e i vecchi con più di 70. Curioso fino a un certo punto, perché le fasce a maggior mortalità sono proprio le fasce più vaccinate…

Perché si chiama Spagnola?
Alcuni soldati americani ammalati erano stati in Spagna durante il periodo bellico, e così nacque l’idea di incolpare qualcun altro della pandemia. Tanto più che all’epoca la Spagna non era coinvolta nella Guerra, quindi la stampa era meno soggetta alla censura, onnipresente nei periodi bellici. Essendo il primo paese a parlarne pubblicamente, venne chiamata Spagnola, forse per rappresaglia nei confronti di questo paese. Negli Stati Uniti, il silenzio fu tombale.

Resuscitare il mostro
Il dottor Johan Hultin di San Francisco è riuscito a far rivivere il virus della Spagnola.
Uno sforzo perseguito per 10 anni, e che ha compreso l’esumazione dei resti di alcuni morti di spagnola, ben conservati nel permafrost sub-artico.
Hultin però non è un ricercatore normale: lavora per l’Armed Forces Institute of Pathology di Rockwille e la ricerca è stata finanziata dal Pentagono.
Una simile ricerca finanziata dalla Difesa rende credibili i peggiori sospetti, dichiarati da Leonard Horowitz, esperto internazionale di sanità pubblica. Egli sostiene che nel 1975 Henry Kissinger affidò alla CIA la preparazione di germi che potessero “ridurre la popolazione mondiale”, come risulta dagli atti del Congresso. Ed accenna ad un agghiacciante successo di alcuni ricercatori (O’Conner, Stewart, Kinard, Rauscher) dello Special Virus Cancer Program, che sarebbero riusciti, lavorando sui virus ricombinanti, a combinare i virus influenzali con un virus che provoca leucemia acuta linfocitica, per produrre una arma capace di trasmettere la leucemia, come l’influenza.
Sappiamo pochissimo, per ovvi motivi di segretezza militare, ma è possibile che nel 1918 stavano eseguendo simili esperimenti? Esperimenti di guerra batteriologica sfuggiti di mano?
Il primo a proporre questa tesi fantascientifica fu nel 1948 Heinrich Mueller, già capo della Gestapo. Durante gli interrogatori della CIA disse che la Spagnola era parte di un’arma batteriologica iniettata con i vaccini dell’esercito che infettò i soldati del Camp Riley nel marzo del 1918 e si diffuse nel mondo…
Farneticazioni di un nazista o amara realtà? Non si sa, ma la cosa certa, è che sicuramente c’entrano i vaccini e i primi infettati furono i soldati.

Conclusione
Cosa accadde nell’autunno del 1918? Vi furono una concomitanza di fattori molto particolari, tra cui una Guerra Mondiale devastante, condizioni igienico-sanitarie complesse e numerose campagne di vaccinazioni che interessarono decine di milioni di persone.
Alla fine del XIX secolo, la medicina era agli albori. I vaccini erano un miscuglio tossico formato da sangue infetto di persone malate, colture di batteri e bacilli; i medicinali erano a base di mercurio (calomelano), stricnina, antimonio, iodio, poi c’erano i salassi, i caustici e vescicanti, ecc.
Vaccini e medicinali erano un abbinamento mortifero che uccideva il paziente.
Queste sostanze, iniettate più e più volte, assieme a farmaci, in organismi debilitati, stressati e snervati dalla guerra, hanno creato le premesse per la manifestazione di patologie mortali.
Oggi, nel Ventunesimo secolo, c’è chi afferma che l’omeopatia è acqua fresca.
Sarà anche vero, ma su 26.795 casi analizzati di influenza Spagnola, i medici omeopati e naturisti nel 1918 avevano un tasso di mortalità pari a l’1%, mentre gli allopati, con i loro farmaci, una mortalità dal 30 al 100%!
Laudato sì, mi Signore, per sor Aqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.
Ben venga l’acqua fresca…

www.disinformazione.it

 

Tag: , , , , , , , , , ,

La vita é unica. Qualche nota sulla divulgazione scientifica.

Storia e Culturaeste_24121049_11510

Ho letto recentemente due articoli: uno è “Tutti Neanderthal, tranne gli africani” di Tiziana Moriconi (del 5/10/2011), l’altro “Emigrazoni dall’Africa ai primordi? Falso” di Gabriele Beccaria (del 5/10/2011). Sono conferme sul modo di procedere della scienza ufficiale e della divulgazione scientifica.

La Vita è unica, non ci sono barriere, anche il concetto di specie è solo uno schema, un artificio, una nostra comodità di comunicazione. Lo sappiamo fin dai tempi di Lamarck, cioè da due secoli, ma i pregiudizi sono duri a morire, anche, o soprattutto, nella scienza.

Per decenni la versione ufficiale dell’origine dell’uomo è stata la derivazione da un filone unico che parte dall’Africa, dopo diverse migrazioni precedenti di specie affini, cioè altri ominidi che poi si sono estinti. C’è voluta una ciocca di capelli per “buttare all’aria tutte le “certezze” (!) sulla colonizzazione del Pianeta”. Da profano, ho sempre diffidato delle stranezze migratorie ufficiali. C’è voluto un secolo per “scoprire” che il Sapiens e il Neanderthal formavano famiglie miste!

Ora salta fuori che “la storia delle migrazioni umane, finora rozzamente rappresentate come una serie di linee che dall’Africa prima salgono in Europa e poi piegano verso l’Asia, sono clamorosamente sbagliate.”

Avete presenti le normali divulgazioni televisive delle origini umane? Di solito viene presentato il Neanderthal come brutto, sporco, pieno di capelli, affamato di carne. Il Sapiens, un po’ più “bello”, che contende sempre la preda al Neanderthal e spesso “vince” perché “più evoluto”. Insomma, erano sempre in lotta, in competizione per la sopravvivenza. Ma “noi” abbiamo vinto.

Molto probabilmente invece si incontravano, comunicavano, formavano famiglie miste, qualche volta litigavano. Le scoperte citate negli articoli non sono poi così sorprendenti. Ma tutto ciò che non rientra nel paradigma ufficiale è visto con grande sospetto. Di solito, nelle divulgazioni, si fa grande uso del termine “preistoria” e di aggettivi correlati, mettendo in un unico contenitore i dinosauri, i mammuth, i Neanderthal e gli altri “primitivi”. La preistoria sarebbero due miliardi di anni, cinquemila culture umane, tutti gli ominidi e i “primitivi”, mentre la storia del vero uomo sarebbero gli ultimi cinquemila anni di “civiltà” sfociati nell’Occidente e quindi nel massimo del progresso, la civiltà industriale.  Se ci pensiamo bene, è un cumulo di amenità.

Anche gli ominidi di cui si sono trovati fossili soprattutto in Asia probabilmente si accoppiavano fra loro e hanno contribuito a dare origine all’umanità attuale, o a parti di essa. Purtroppo molti si sono estinti, o mescolati… e alcuni siamo noi.

Ricordo di aver letto, una trentina di anni fa, in un giornale serio, che uno scienziato, dopo diversi tentativi, era riuscito ad ottenere una fecondazione “in vitro” unendo due gameti, uno umano e uno di scimpanzé. Si era formato un embrione, vissuto pochi giorni, o poche ore. Non se n’è saputo più niente: l’Occidente non poteva sopportare una notizia simile, l’ha ignorata e occultata, alla faccia del metodo scientifico. Forse c’era stata la sdegnata rivolta degli scienziati “ufficiali”, che invece sono pronti a plaudire ed approvare ogni manipolazione allucinante che riguardi soltanto “cellule animali” (!). Nel pensiero corrente si continua a vedere l’umanità come contrapposta all’animalità, ma si tratta di una contrapposizione insostenibile già da due secoli, anche in Occidente.

Passiamo a qualche considerazione su altri esseri senzienti:

–       Nel libro di Konrad Lorenz “E l’uomo incontrò il cane” si dice chiaramente che il cane è derivato non solo dal lupo, ma anche dallo sciacallo dorato: poi i nostri amici cani hanno formato un complesso in cui sono possibili incroci fra esseri che provengono da derivazioni diverse;

–       Un pinguino di Magellano, inanellato presso la Terra del Fuoco, è stato trovato fra i pinguini di Humboldt, cinquemila Km più nord, evidentemente percorsi a nuoto: era un esploratore. La notizia è stata riportata dicendo che “probabilmente si era perso”;

–       Le strutture delle società dei bonobo, degli scimpanzé, dei gorilla, dei delfini e di tanti altri sono molto articolate e complesse: non sono affatto immutabili;

–       Ci sono trasmissioni culturali fra gruppi di moltissimi esseri senzienti;

–       Un ricercatore primatologo (e psicologo dei Primati) ha riferito che una femmina di orango si era palesemente innamorata di lui (non solo in senso affettivo).

Sono solo esempi, ma vengono sempre presentati al pubblico come fatti “sorprendenti”, “strani”, degni di ulteriori approfondimenti o probabili smentite. Strano è invece sostenere uno stacco anche comportamentale fra la nostra specie attuale e gli altri esseri senzienti.

Sono andato a cercare un altro articolo:   E’ italiana la smentita del big bang di Pasquale Galianni (del 04/09/2006): è un’ulteriore dimostrazione di come procede la scienza, quella che viene divulgata. Chi si mette contro le teorie ufficiali approvate (da chi?), viene ignorato, nella migliore delle ipotesi, anche se porta indizi validi e osservazioni dirette a sostegno delle sue tesi. Il Big Bang non piaceva molto neppure a cosmologi del calibro di Fred Hoyle e Dennis Sciama. Ma il pubblico deve considerare certo il Big Bang. Tra l’altro, questa teoria si è affermata in una cultura che ha l’idea fissa dell’espansione. Ed è diventata un paradigma entro cui inserire tutte le osservazioni astronomiche.

In sostanza, sembra che al pubblico debba essere fornita qualche certezza, che – guarda caso – è in accordo con il sottofondo della cultura giudaico-cristiana-islamica.    Ci sono premesse che ormai vacillano da tutte le parti, ma si vogliono salvare ad ogni costo. Sono più o meno le seguenti:

–       La nostra specie ha un’origine unica (naturalmente per competizione-selezione);

–       C’è una barriera, o un fossato invalicabile, fra l’uomo e gli (altri) animali;

–       L’Universo ha un inizio e una fine.

Cioè si vuole sostenere ad ogni costo una visione del mondo per salvare dei pregiudizi culturali, anche in contrasto con l’osservazione. Spesso ciò avviene  in buona fede, ma, ancora una volta, alla faccia del metodo scientifico.

Guido Dalla Casa

Fonte: http://www.ariannaeditrice.it      

 
Lascia un commento

Pubblicato da su aprile 17, 2013 in Antropologia, Archeologia, Storia

 

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,