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Archivi categoria: Clima

La Bolivia ha promulgato nell’ottobre 2012 la “Legge quadro della Madre Terra e dello sviluppo integrale per il vivir bien”.

La Legge definisce la Madre Terra come “… il sistema vivente dinamico formato da una comunità indivisibile di tutti i sistemi di vita e gli esseri viventi che sono interconnessi, interdipendenti e complementari, che condividono un destino comune, aggiungendo che ” la Madre Terra è considerata sacra..”.  In questo approccio gli esseri umani e le loro comunità sono considerati una parte della Madre Terra, per essere integrati in sistemi di vita definiti come “… comunità complesse e dinamiche di piante, animali, microrganismi e altri esseri nel loro ambiente, in cui le comunità umane e il resto della natura interagiscono come una unità funzionale, sotto l’influenza di fattori climatici, fisiografici e geologici, nonché delle pratiche produttive e della diversità culturale dei boliviani…”.
Tale asserzione può essere vista come una definizione degli ecosistemi più inclusiva, in quanto vi è compresa esplicitamente la dimensione sociale, culturale ed economica delle comunità umane.

La Legge si ricollega ai già sanciti sette diritti specifici di Madre Terra e dei suoi sistemi di vita costitutivi, comprese le comunità umane :
Per la vita: è il diritto al mantenimento dell’integrità dei sistemi di vita e dei processi naturali che li sostengono, così come le capacità e le condizioni per il loro rinnovo;
Per la diversità della vita: è il diritto alla conservazione della differenziazione e della varietà degli esseri che compongono la Madre Terra, senza essere geneticamente modificati, né modificati artificialmente nella loro struttura, in modo tale che non sia minacciata la loro esistenza, il funzionamento e il futuro potenziale;
Per l’acqua: è il diritto alla conservazione della qualità e alla composizione delle acque per sostenere i sistemi di vita e proteggerli contro la contaminazione;
Per l’aria: è il diritto al mantenimento della qualità e della composizione dell’aria per sostenere sistemi di vita e proteggerli contro la contaminazione;
Per l’equilibrio: è il diritto al mantenimento o al ripristino della interrelazione, dell’interdipendenza e della capacità di integrare le funzionalità dei componenti della Madre Terra in modo equilibrato, per il proseguimento dei suoi cicli e il rinnovamento dei processi vitali
Per il ripristino: E’ il diritto al ripristino efficace e opportuno dei sistemi di vita compromessi a causa delle attività umane dirette o indirette
Vivere senza contaminazione: è il diritto alla conservazione della Madre Terra e dei suoi componenti per quanto riguarda i rifiuti tossici e radioattivi prodotti dalle attività umane

Ma soprattutto la Legge stabilisce il carattere giuridico della Madre Terra come “soggetto collettivo di interesse pubblico”, per garantire l’esercizio e la tutela dei suoi diritti. Dotando Madre Terra di personalità giuridica, essa può, attraverso i suoi rappresentanti (gli esseri umani), intraprendere un ricorso per difendere i suoi diritti.

Sul piano attuativo vengono creati strumenti ad hoc come il “Consiglio Plurinazionale per il Vivir bien in armonia e in equilibrio con la Madre Terra”, che dovrà elaborare le politiche ed i programmi di attuazione di questa Legge Quadro, e come un fondo per finanziare attività volte all’adattamento e alla mitigazione dei cambiamenti climatici.

Questa Legge sposta quindi la visione del mondo da una concezione antropocentrica ad una olistica, che attribuisce alla Natura e agli esseri umani pari diritti. Dire che la Madre Terra è di interesse pubblico costituisce infatti la transizione verso la prospettiva di una Terra basata sulla comunità di tutti i viventi.

di Enzo Parisi – Reti il Cambiamento

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Sandy: la tempesta perfetta

BuSBXona parte delle cronache di questi giorni erano dedicate a quella che il sindaco di New York, Michael Bloomberg, è arrivato a definire la “tempesta del secolo”. Di sicuro, come giustamente puntualizza Massimo Mazzucco nel suo commento, l’uragano Sandy è stato una positiva “Sorpresa d’ottobre” per il vacillante Presidente Obama, che nell’immaginario collettivo statunitense è apparso come il comandante in capo di una nazione devastata, con oltre 1.500 km di costa distrutti fra la Virginia e il Massachusetts, e lo stato del New Jersey che ne ha fatto più vistosamente le spese. Questo scenario, a pochi giorni dalle elezioni presidenziali, potrebbe incidere in misura significativa sul risultato finale, e alcuni sondaggi lo avrebbero già evidenziato.

Oltre a segnalare la sorprendente “conversione” a favore di Obama da parte di Chris Christie, governatore repubblicano del New Jersey nonché accanito sostenitore di Mitt Romney all’interno del partito repubblicano, l’articolo evoca commenti sparsi in giro nella rete, secondo i quali Sandy sarebbe stato creato e/o dirottato artificialmente dal sistema HAARP, grazie anche a una robusta dose di irrorazioni chimiche clandestine.

In mezzo a tanto fumo, un po’ di arrosto l’ho trovato in questo articolo, che cita la SBX (SeaBased XBand), una piattaforma radar galleggiante basata sul sistema HAARP, presumibilmente utilizzata per intensificare e dirigere verso New York l’uragano, anch’esso peraltro creato artificialmente ad hoc. E non sarebbe nemmeno la prima volta: nel 2005 Katrina fu indirizzata verso New Orleans; nel 2010 la NASA riuscì a intensificare la Depressione Tropicale Earl sino a Uragano di Categoria 4 e “guidarlo” per 11 giorni, nell’ambito del Progetto GRIP (Genesis and Rapid Intensification Processes). Grazie a quest’ultimo, furono scoperte con precisione le esatte condizioni necessarie a innescare la trasformazione di una depressione tropicale in uragano. Detta in altre parole, la NASA stava sviluppando un vero e proprio sistema d’arma di distruzione di massa basato sulla modificazione del clima.

Le varie tecnologie impiegate dalla NASA per sviluppare, intensificare e dirigere un uragano comprendevano un potente radiometro a microonde, un radar e un LIDAR (un radar laser) appositamente progettato e costruito per essere montato su un grosso drone Global Hawks, da dove “scaldare” la parte superiore dell’uragano per indebolirlo e dirigerlo. Il radar utilizzato era per l’appunto l’SBX, piattaforma radar mobile in grado di operare con forti venti e mare mosso, la quale fa parte del Defense Department Ballistic Missile Defense System.

Curiosamente, nel 2005 l’SBX fu dislocato per 52 giorni nel Golfo del Messico, dove completò oltre 100 importanti test. La sua permanenza nel Golfo iniziò verso la fine di agosto e terminò il 14 ottobre, e si trovava lì proprio nei giorni in cui si formò l’uragano Katrina, il 23 agosto.

L’articolo, oltre a citare svariati scienziati implicati in questi programmi sperimentali e riportarne le valutazioni tecniche e geopolitiche, sostiene l’importanza delle attività di aerosol clandestine (scie chimiche) nell’ambito di questi progetti (se così vogliamo chiamarli) di modificazione climatica, citando le numerose testimonianze di persone che nei giorni coincidenti con l’arrivo di Sandy hanno notato imponenti operazioni di irrorazione nei cieli.

Indipendentemente dall’opinione che possiamo farci sull’agghiacciante ipotesi “artificiale” di questo uragano, resta il fatto che le risorse economiche e tecnologiche investite in questo genere di progetti sono ingenti, se si dimostrasse vero che persino l’avanzatissimo “drone” X-37B, un veicolo spaziale orbitale teleguidato simile a uno Shuttle e coperto da un manto di segretezza, giocherebbe un ruolo primario in questo contesto. Il fatto che esso possa rimanere autonomamente in orbita per periodi fino a 270 giorni ne farebbe il candidato ideale per trasportare un sistema di antenne operanti nella Banda X (X-band, a cui farebbero riferimento anche le lettere della sua sigla: X e B) e “chiudere il cerchio” della perfetta triangolazione tecnologica (terra-mare-spazio) ottenuta insieme al sistema HAARP e la piattaforma SBX. Di sicuro, tutti e tre questi sistemi di modificazione climatica sono stati costruiti per un utilizzo militare e le loro caratteristiche ne fanno delle vere e proprie armi climatiche di distruzione di massa, in diretta violazione della Convenzione di Ginevra del 1977 che sancisce la proibizione di tecniche di modificazione ambientale per qualunque uso ostile o militare. D’altra parte, in questi tempi oscuri le varie convenzioni sottoscritte nella città svizzera valgono meno della carta sulla quale sono state vergate…

 

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Tecnologia Keshe: la fantascienza diviene realtà

RILASCIATE UFFICIALMENTE ALL’ITALIA LE TECNOLOGIE KESHE

Tecnologia Keshe: la fantascienza diviene realtà

Rendiamo nuovamente pubblico, con alcune necessarie precisazioni, un post che avevamo pubblicato nella tarda serata dello scorso venerdì 26 ottobre, in seguito ad un concitato avvicendarsi di informazioni e poi ritirato in attesa degli opportuni chiarimenti e conferme.

In un primo momento infatti sembrava che il rilascio delle tecnologie Keshe dovesse svolgersi in contemporanea in quello stesso giorno anche per molte altre nazioni del mondo, mentre così è stato al momento per l’Italia, alla cui ambasciata di Bruxelles, alle ore 16,00 sono stati fatti avere i “Blue Prints” ossia i disegni e le istruzioni esecutive integrali della tecnologia Keshe. Di questa notizia abbiamo avuto conferma diretta da fonte diplomatica.

Nessun pagamento è stato richiesto in cambio del rilascio delle tecnologie.

La Fondazione Keshe, il cui titolare e custode è l’ingegnere di origine iraniana Mehran T. Keshe – il sito è raggiungibile a questo link, ha pubblicato sul suo forum la notizia con ampia evidenza.

Iconicon Post segue da vicino ormai da mesi le vicende relative a questa realtà, siamo stati tra i primissimi in Italia, nei canali di informazione alternativa a darne notizia, nel totale silenzio della stampa ufficiale. Siamo stati tra i primi a credere in questa possibilità dandovi adeguato spazio ed impegnandoci nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica con appelli alla partecipazione, prontamente raccolti dai nostri lettori.

Siamo stati il primo mezzo di informazione italiano a pubblicare recentemente una eccezionale intervista esclusiva – raggiungibile a questo link – che l’ing. Keshe ha concesso ad una mission di quattro persone approntata in collaborazione con il forum di Tempo di Cambiare di Italo Cillo, che parimenti ha trattato in più occasioni questo tema.

A questo punto i files consegnati all’ambasciata seguiranno l’iter di verifica tecnica per poter effettuare una valutazione in merito e procedere ad una decisione a riguardo.

Ci troviamo infatti ad uno snodo delicatissimo di questa vicenda, per cui da una parte, come sostiene lo stesso Keshe nell’intervista citata, non è stato possibile fino a questo momento mostrare pubblicamente le tecnologie, studiate per il programma di esplorazione spaziale, per una serie di vincoli incrociati posti dai poteri forti, dall’altra parte le fantascientifiche opportunità che tali tecnologie promettono consentirebbero alle nazioni del mondo di superare i principali problemi da cui attualmente sono afflitte come non mai.

A questo punto l’impegno di ciascuno di noi è fare la propria parte affinché la verità emerga nella sua piena evidenza: che si creino le condizioni perché una piena e libera dimostrazione delle tecnologie possa avvenire, la popolazione possa rendersi conto del salto evolutivo che esse promettono e la via dell’implementazione possa essere imboccata.

Per il pubblico ciò significa accostarsi a mente aperta a questo tema per capire di che cosa si tratta e, una volta verificate con la massima chiarezza la consistenza e fattibilità di tale complesso di tecnologie, reclamarne dal proprio governo la pronta implementazione a comune vantaggio di tutti i cittadini, e così come più volte sottolineato dalla Fondazione Keshe, ciò avvenga nel quadro di un programma in cui tutte le nazioni del mondo possano muoversi verso un futuro di pace, cooperazione ed abbondanza. Per ogni singolo abitante del pianeta.

Riproponiamo quindi il video di presentazione generale della Fondazione Keshe e delle relative tecnologie, video di cui abbiamo a suo tempo curato la versione doppiata in italiano, perché chi non ne sa ancora nulla possa farsene una propria idea.

Prossimamente da queste pagine di prima linea diffonderemo approfondimenti e notizie ulteriori.

Che la pace e il vero progresso possano giungere ad ogni anima della terra.

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=OZ7Vjvag1jc

Fonte: http://www.iconicon.it/blog/2012/10/tecnologia-keshe-da-oggi-la-fantascienza-e-realta/

 

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La scienza conferma la profezia Maya

di Felipe Miranda

09/07/2009

L’avverarsi delle dettagliate predizioni dell’antica cultura maya riguardo al periodo che va dal 1992 al 2012 del nostro calendario solleva un profondo mistero e una domanda inquietante: stiamo realmente vivendo la fine di un’era cosmica e vedremo fra sette anni l’alba di un’altra era molto diversa? [l’articolo è stato scritto nel 2005, N.d.R.]

Gli scienziati non sanno cosa sta accadendo al Sole . Il 30 gennaio di quest’anno una sorprendente tempesta solare ha colpito la Terraed ha raggiunto il suo picco massimo di radiazione solo 15 minuti dopo l’inizio di una serie di esplosioni; nella normalità ciò avviene dopo 2 ore. Secondo Richard Mewaldt, del California Istitute of Technology, è stata la piú violenta degli ultimi 50 anni. Anche la più misteriosa.

Gli scienziati credevano che queste tempeste avvenissero nella corona solare a causa dello scontro di onde associate a eiezioni di plasma. Tuttavia, questa volta sembra avere avuto origine stranamente all’interno dell’astro re, secondo quanto ha affermato il professore Robert Lin, dell’Università della California.

Gli astronomi sono rimasti perplessi. Il professore Lin -principale investigatore del satellite Reuven Ramaty High Energy Solar Spectroscopic Imager (RHESSI), ha concluso la sua dichiarazione con una frase molto significativa: “Questo significa che non sappiamo realmente come funziona il Sole”. In poche parole: l’insolito fenomeno del 30 gennaio ha polverizzato i modelli predittivi della nostra scienza.

Sorge un’altra domanda: perchè si sta verificando un’attività così intensa e anomala in questo momento? Il picco massimo di attività della nostra stella – nel suo ciclo principale di 11 anni – si è verificato nel 2000. Nel 2004 i fisici solari osservarono un’assenza totale di macchie, un fatto che preannuncia sempre l’avvicinarsi di un picco minimo di attività.

Questo picco minimo doveva avvenire tra il 2005 e 2006, circa 4 anni prima del nuovo massimo, previsto per l’anno 2010 o 2011, precisamente alla vigilia della data che gli antichi Maya hanno identificato come la fine dell’era che corrisponde al “Quinto Sole” e l’inizio di un altro ciclo cosmico chiamato “Sesto Sole”.

I Maya sapevano qualcosa che la nostra scienza attuale ignora? I loro testi sacri potrebbero aiutare gli scienziati, sconcertati dallo strano e inquietante comportamento dell’astro re?

E soprattutto: per quale motivo quell’antica cultura ha prestato così tanta attenzione all’attivitá solare dei nostri giorni in tempi così antichi?

Il calendario maya termina il sabato 23 dicembre 2012, 5.125 anni dopo l’inizio dell’era del “Quinto Sole”.

Secondo le loro profezie, la causa fisica scatenante sarebbe un raggio che il Sole riceverebbe proveniente dal centro della galassia e che emanerebbe un’immensa “fiammata raggiante”, trasmettendo quella radiazione alla Terra e al resto del sistema solare.

Questo evento dovrebbe precedere l’inizio di un nuovo ciclo cosmico. Secondo il loro calcolo, stanno per completarsi 5 cicli di 5.125 anni, completando una serie di 25.625 anni, un periodo che si avvicina molto a quello della “precessione degli equinozi”, conosciuto come “Anno Platonico” o “Grande Anno Egizio” e che corrisponde a un ciclo completo formato dalle 12 ere astrologiche (25.920 anni).

Secondo i Maya , ogni ciclo di 5.125 anni la Terra è stata lo scenario dell’avventura di un’Umanità –“una razza” in questo suo concetto- e si sarebbe concluso con la propria autodistruzione, susseguita da una rigenerazione portata da un successivo ciclo o “Sole”. All’inizio del quale avviene una sincronizzazione della “respirazione” di tutte le stelle, pianeti ed esseri.

L’11 agosto del 3.113 a.C. i Maya fissarono la nascita del “Quinto Sole” – l’era attuale – che si concluderebbe nel 2012. L’era dell’Acqua si sarebbe conclusa con il Diluvio, la successiva con un diluvio di fuoco e la nostra, denominata “di Movimento”, si concluderebbe con violenti terremoti, eruzioni vulcaniche e uragani devastanti.

La mitologia delle culture antiche più diverse tramanda la memoria di inondazioni catastrofiche che sono avvenute circa 12.000 anni fa e misteriose piogge di fuoco, oltre 5.000 anni fa, che ricercatori come Maurice Cotterell associano a una grande cometa che avrebbe sfiorato l’atmosfera terrestre. La predizione maya descrive anche i 20 anni che precedono il primo giorno del “Sesto Sole” piuttosto dettagliatamente. Questo ciclo minore, che loro denominavano Katum, ha già consumato due terzi della sua durata totale.

Ciò rende possibile verificare fino a che punto si sono compiute le loro profezie fino al momento attuale e, di conseguenza, valutare se le loro predizioni esatte meritano credibilità e quindi maggior considerazione.

L’ultimo Katum, che loro hanno denominato “il tempo del non tempo”, sarebbe cominciato nel 1992 del nostro calendario, in seguito ad un eclisse di sole che questa cultura aveva pronosticato l’11 luglio 1991 e che si è compiuto puntualmente. Per i Maya si tratta di un periodo di transizione, caratterizzato da profondi cambiamenti cosmici, tellurici e storici.

È curioso osservare che a settembre del 1994 si sono verificati forti perturbazioni nel magnetismo terrestre, con alterazioni importanti nell’orientamento degli uccelli migratori e dei cetacei insieme al funzionamento dell’aviazione.

Nel 1996, la sonda spaziale Soho scoprì che il Sole non presentava più dei poli magnetici bensì un unico campo omogeneo. Nel 1997 si verificarono violente tempeste magnetiche nel Sole. E nel 1998, la NASA individuò l’emissione di un potente flusso di energia proveniente dal centro della galassia che nessuno ha saputo spiegare.

Un’altra data importante delle profezie Maya è stata l’eclisse totale di Sole dell’11 agosto del 1999, che si verificò anch’essa puntualmente. Secondo il Chilam Balam – un libro sacro maya – sette anni dopo l’inizio dell’ultimo Katum (1999), inizierebbe un’era di oscurità e le convulsioni della Terra – scosse, uragani, eruzioni vulcaniche – aumenterebbero sensibilmente.

L’ 11 settembre del 1999, solo un mese dopo questa eclisse, una misteriosa esplosione proveniente dallo spazio eclissò per ore la luminosità di alcune stelle. Le radiazioni di onde radio, raggi gamma e raggi X moltiplicarono la loro intensità di 120 volte.

Astronomi come Richard Berendzen e Bob Hjellming, dell’Osservatorio Radioastronomico del Nuovo Messico (USA), classificarono questo fenomeno come un enigma “degno di un’accurata investigazione”.

Il raggio e la fiammata raggiante
Di fronte a questi fatti sorgono alcune domande: quella misteriosa e inspiegabile radiazione del 1999 potrebbe essere il raggio proveniente dal centro della galassia che, secondo i Maya, avrebbe raggiunto il Sole prima del 2012, dando origine allo scatenarsi di fenomeni sismici? E l’altrettanto enigmatica e anomala esplosione solare del 30 gennaio del 2005”, che ha lasciato perplessi e senza risposte gli scienziati, non sembra evocare “la fiammata raggiante” che, secondo i Maya, il Sole emetterebbe dopo aver ricevuto questo “raggio”?

L’eclisse dell’11 agosto del 1999 che precedette la forte radiazione proveniente dallo spazio del 15 settembre del 2005 inauguró un periodo di cataclismi naturali.

Il giorno 7 dello stesso mese si verificò un terremoto del 5,9º (scala Richter) in Grecia, che causò 218 morti; l’8 ci furono inondazioni catastrofiche in Cina, con migliaia di morti; il 17, un terremoto del 7,4 in Turchia, con 15.000 morti; il 20, un terremoto del 7,6º a Taiwan, con 2.000 morti; il 22, una catena di terremoti meno distruttivi, tra il 2º e il 5,2º, in tutto il pianeta; il 30, un terremoto a Oaxaca (Messico), seguito da grandi incendi dovuti a esplosioni di gas, con piú di 100 morti e il 10 ottobre le piogge provocarono oltre 300 morti e 500.000 furono colpiti dal disastro in Messico.

Non si tratta di fare un elenco delle catastrofi, niente di tutto ciò, ma dimostra come alcuni fenomeni molto distruttivi sono avvenuti nei due mesi seguenti all’eclisse di agosto. Se dovessimo includere i conflitti umani esplosi in quei due mesi e altre catastrofi naturali necessiterebbe un sostanzioso volume. Inoltre bisognerebbe aggiungere altri dati riguardo l’aumento spettacolare di sismi, eruzioni vulcaniche e meteoriti violente. Se comparati questi eventi con quelli di periodi antecedenti, troviamo un incremento spettacolare in questo periodo che i Maya hanno denominato “il tempo del non tempo”.

Dopo la potente e anomala radiazione emessa dal Sole il 20 gennaio di questo anno si sono scatenate le eruzioni vulcaniche che già avevano registrato un incremento notevole dopo l’eclisse del 1999. In tutto nel 2004 sono state registrate 31 eruzioni significative.

Soltanto tra gennaio e aprile del 2005, ne sono state rilevate 21. E se aggiungiamo le informazioni sulla nuova attività dei vulcani che hanno registrato eruzioni significative dal 1999, esse sono già 43.

Oltre a questa bisogna aggiungere altre conferme alle predizioni maya.

Secondo queste profezie, a partire dell’eclisse del 1999 sarebbero aumentate le guerre e la distruzione. Il cono di ombra di questa eclisse si è proiettato precisamente sul Medio Oriente, Iraq, Iran, Afghanistan, Pakistan e India, indicando una zona sconvolta dai conflitti più sanguinosi e dalla minaccia permanente di un confronto tra Pakistan e India, entrambi provvisti da arsenale nucleare.

Con l’avvicinarsi del 2012 un’onda di calore farebbe aumentare la temperatura del pianeta dando origine a cambiamenti climatici, geologici e sociali senza precedenti, ad un ritmo incalzante. Siamo nel bel mezzo di questa dinamica. L’accelerato scioglimento dei ghiacciai di tutto il mondo e l’apparizione di zone verdi nell’Antartide è un fatto confermato scientificamente. Hanno predetto inoltre i mutamenti inattesi dell’attività del Sole che gli scienziati stanno costatando.

Le profezie maya pronosticano la comparsa di una cometa, con un’elevata probabilità di impatto con la Terra. Curiosamente, anche nell’Apocalisse di San Giovanni si profetizza l’arrivo di questa cometa denominata “Assenzio”, un segno della “Fine dei Tempi”.

Un’altra coincidenza che chiama l’attenzione è che l’11 agosto del 1999, non solo si è verificato l’ultima eclisse totale del millennio, ma è avvenuta anche la formazione di una configurazione astrologica molto rara: la Grande Croce Cosmica, formata dai segni del Toro, Leone, Scorpione e Acquario, per il Sole, la Luna e i tre pianeti (Año/Cero, 102).

Questa croce ci riporta all’Apocalisse perché evoca i “quattro viventi custodi del Trono”. Il primo è descritto “somigliante ad un leone”, il secondo “somigliante ad un toro”, il terzo “con sembianze umane” (Acquario, l’acquaiolo) e il quarto somigliante ad un’aquila (Scorpione).

Ci troviamo di fronte ad una simbologia complessa che inquadra perfettamente con le profezie maya sull’inizio del “Sesto Sole”: una nuova era che, secondo la loro predizione, significa “la fine del tempo della paura” e un’Umanità rinnovata cosmicamente, che costruirà una civiltà superiore all’odierna.

Questa convergenza di aspettative, indipendenti l’una dell’altra, che avvallano le profezie Maya è un’altra realtà da tenere in considerazione.

È inevitabile ricordare maestri come Sri Aurobindo che, insieme alla sua compagna Madre e al suo discepolo Satprem, hanno promosso una trasformazione fisiologica, convinti che in un essere umano superiore debba avvenire “il risveglio” del corpo a livello cellulare e anche negli atomi.

Aurobindo insegnó che “la luce superiore sarebbe discesa ai livelli più inferiori della natura” e avrebbe favorito l’ascensione dell’essere umano a un livello di conoscenza più elevato di quello attuale.

Potrebbe questo cambio essere attivato o favorito da questo grande evento cosmico annunciato dalle profezie maya? Potrebbe questo salto vibrazionale dell’universo, trasmesso dall’Universo al Sole e da quest’ultimo alla Terra, alimentare “la grande trasformazione” che, secondo i Maya, raggiungerà il nostro pianeta definitivamente il sabato 23 dicembre del 2012?

In qualunque caso, tutte queste profezie sono molto eloquenti per quanto riguarda il suddetto salto qualitativo nell’evoluzione della coscienza.

Il cambio cosmico crea le condizioni, ma il mutamento interiore può solo essere frutto di una decisione libera e di un lavoro interiore individuale.

In questo tempo finale dell’ultimo Katum del calendario Maya il Cielo ci mette di fronte ad un bivio: autodistruzione o trasformazione. Ci troviamo per tanto in una specie di “terra di nessuno”: una fase definitiva che non appartiene più alla vecchia era, ma che non appartiene nemmeno all’alba della nuova era che avverrà fra sette anni, quando si aprirà “la porta” cosmica di un tempo rinnovato.

Tuttavia, ci sembra evidente che i fatti corroborano le profezie maya al punto da prenderle sul serio e studiarle senza pregiudizi alla luce delle nostre conoscenze attuali del mondo. L’evoluzione biologica e psicospirituale risponde ad una programmazione cosmica intelligente?

Questo è senza dubbio il grande mistero che ci si prospetta.

 
Traduzione da: atinachile.cl

Fonte: altrogiornale.org

 
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Pubblicato da su maggio 26, 2012 in Archeologia, Clima, Misteri, Profezie

 

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Nevica merda, che il signore sia lodato

24 Gennaio 2012 di Massimo Mazzucco, www.luogocomune.net


Di una cosa ormai sono certo: il vero scopo del NWO non è di arrivare a comandare il mondo con la forza e con la repressione, ma di portare la popolazione ad un tale livello di rimbecillimento collettivo da desiderare essa stessa di sottomettersi al loro controllo, senza nemmeno accorgersi di quello che stanno facendo.

E a giudicare dagli eventi più recenti, questa strategia sta dando ottimi risultati.

Quando leggi che c’è stato a Torino un “episodio pseudo nevoso”, ma che si trattava in realtà di “neve chimica”, e nessuno si preoccupa minimamente di chiedere maggiori chiarimenti su quello che è successo, vuole dire che siamo quasi pronti per la bollitura finale.

Fra un pò ci racconteranno che ci conviene rifugiarci tutti in prigione, perchè è il posto migliore per nascondersi da una invasione imminente degli alieni, e tutti correranno verso il carcere più vicino ringraziando i secondini che li attendono a braccia aperte. 

Sia chiaro, un fenomeno meteorologico di questo tipo esiste, e può anche verificarsi in condizioni molto particolari. La cosa curiosa è che nei giorni seguenti si è verificato praticamente su tutta la Val Padana, …

… come se quelle “condizioni particolari” improvvisamente si fossero estese in mezza Italia. Oltre al miracolo delle “contrails permanenti” – fenomeno rarissimo che oggi si verifica ormai dappertutto – avremo anche quello della “neve chimica”, che presto enterà a far parte del nostro vocabolario quotidiano.

A parte l’effettiva composizione di questa “neve chimica” – sulla quale ci sarebbe da discutere per ore – preoccupa l’assoluta abulìa con cui la gente accetta a scatola chiusa delle spiegazioni, da parte dei nostri “esperti”, che sfiorano letteralmente il ridicolo. Anzi, costoro minimizzano a tal punto il problema che dovrebbero immediatamente farci drizzare le antenne invece di tranquillizzarci.

Sentite cosa scrive in proposito la protezione civile: “Questo tipo di precipitazione nevosa si verifica quando, pur in assenza di nubi, si combinano fattori quali il grande freddo, un elevato tasso di umidità e la presenza di un determinato tipo di particolato, cioè quelle sostanze prodotte dall’inquinamento industriale, (solfuro di rame, ossido di rame, ioduri di mercurio, di piombo o di cadmio e silicati)”. E poi, poco più avanti: “Niente paura però perché, a detta degli esperti, la ‘neve chimica’ non è pericolosa né per l’uomo né per la natura, anzi, farebbe un po’ da spazzina dei cieli, ripulendo l’aria.”

Grazie, mi fa molto piacere sapere che avremo l’aria pulita. Peccato che mio figlio viva normalmente al livello del suolo, e non voli a 80 metri di altezza quando gioca a nascondino con gli amici ai giardinetti. Perchè allora questa schifezza non dovrebbe essere pericolosa per lui? 

Ed infatti alla fine gli “esperti” si ricordano di aggiungere una “Nota dolente: non bisogna mangiarla, la neve chimica (mamme occhio ai bambini..) inoltre le sostanze che la nostra spazzina ha ripulito dall’aria, ce le restituisce poi al suolo, pronte per venire assorbite dalla terra ed essere poi rimesse in circolo nella catena alimentare”.

Gentili signori della Protezione Civile, mi spiegate perchè “solfuro di rame, ossido di rame, ioduri di mercurio, di piombo o di cadmio e silicati” che “vengono rimessi in circolo nella catena alimentare” non dovrebbero essere “pericolosi né per l’uomo né per la natura”? 

Perchè vi premurate di dirmi che la neve “non bisogna mangiarla”, se poi gli stessi veleni ritornano nella catena alimentare? Il piombo nella verdura è forse meno nocivo del piombo con la neve?

Gentili signori, siete davvero pagati – con i soldi dei cittadini, fra l’altro – per “proteggere i civili”, o per proteggere quelli che li avvelenano sistematicamente, tranquillizzandoli ogni volta con argomenti sempre più ridicoli e vergognosi?

Massimo Mazzucco
 
2 commenti

Pubblicato da su febbraio 1, 2012 in Clima, Governo sovranazionale

 

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